Il filato è l'insieme di fibre tessili tenute assieme da una torsione a formare un filo. La torsione può essere destra (indicata con la lettera Z) oppure sinistra (indicata con la lettera S). La torsione è destra quando le fibre sono disposte in spire che salgono verso destra; sinistra quando le spire salgono verso sinistra.

Il processo per ottenere un filato è la filatura, per cui occorre preparare la fibra tessile attraverso operazioni di cardatura e pettinatura, che servono a districare e rendere parallele le fibre e disporle prima in nastro cardato e poi stoppino.

Nei secoli sono state sviluppate molte diverse tecniche per ottenere la torsione di questi nastri di fibre, che prevedono l'uso di strumenti più o meno complessi.

  • È possibile avvolgere le fibre con il solo uso delle mani, facendo rotolare il nastro con il palmo della mano su una gamba. Metodo arcaico, ancora in uso in aree rurali europee nella prima metà del XX secolo.
  • dal neolitico si è utilizzato il fuso e la conocchia o rocca.
  • dal medioevo un marchingegno a pedale chiamato arcolaio, filerina o filarello.
  • con la rivoluzione industriale la produzione di filati è svolta da macchinari automatizzati, filatoi che possono essere intermittenti (selfacting o "mule") o continui (ad alette o ad anelli).